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NOVENA ALLA MEDAGLIA MIRACOLOSAIniziare la novena giornaliera con : 1 Segno della croce 2 Atto di contrizione : Mio buon Gesù che per me sei morto sulla croce, abbi pietà di me,perdona i miei peccati e dammi la grazia di non peccare mai più. 3 Lettura del giorno 4 Supplica alla Madonna O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e ottenerci le Sue grazie, muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazie che ti domandiamo. Salve Regina; o Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa che quale rimedio a tanti mali materiali e spirituali che ci affliggono, ci hai portato la tua Medaglia affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera. Salve Regina; o Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, tu hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con la giaculatoria da te insegnata; ecco, o Madre, noi pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, le grazie di cui abbiamo bisogno. Salve Regina; o Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te! Preghiera finale O Beatissima Vergine, credo e confesso la vostra santa e immacolata Concezione, pura e senza macchia. O Purissima Vergine Maria, per questa immacolata Concezione e per la gloriosa prerogativa di Madre di Dio, ottenetemi dal vostro amato Figlio l'umiltà, la carità, l'obbedienza, la castità, la santa purezza di corpo, di cuore e di spirito, la perseveranza nella pratica del bene, una santa vita e una buona morte, e anche questa grazia che chiedo con piena fiducia. Amen. HALLOWEEN? NO GRAZIE!«IL MIO POPOLO PERISCE PER MANCANZA DI CONOSCENZA»
(Osea 4,6) Sotto le maschere di “un carnevale in tono minore” in Halloween si nascondono elementi di neopaganesimo derivati da una cultura anticristiana che mescola culti primitivi, riti esoterici e satanismo. Qualche motivo per non festeggiare Halloween: 1) Per i satanisti halloween non è uno scherzo. Il 31 Ottobre è il giorno più importante dell'anno satanico: è il compleanno di Lucifero... 2) Queste attività pagane esaltano la paura, l'irrazionale e la morte! 3) Il 31 ottobre, è una data importante non soltanto nella cultura celtica, ma anche nel satanismo. E’ uno dei quattro sabba delle streghe. I primi tre segnavano il tempo per le stagioni “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba: l’arrivo dell’inverno e la “sconfitta” del sole, freddo fame, morte... 4) Durante questa festa, specialmente negli Stati Uniti, accadono violenze ed omicidi... 5) Oggi, i pochi lo sanno, ma le adoratrici di satana (le così dette “streghe”) restano incinta appositamente per sacrificare poi il neonato in quella notte... 6) Il giochetto del "dolcetto o scherzetto" deriva invece dall'usanza dei druidi di andare di casa in casa, in quella notte, a chiedere denaro, cibo e sacrifici umani. Se erano accontentati promettevano prosperità e fortuna alla famiglia e la casa...al contrario lo scherzetto era una maledizione lanciata sulla famiglia qualora le loro richieste non venissero soddisfatte. Essi portavano con se delle grosse rape scavate e intagliate con facce demoniache (le famose zucche...) e credevano che all'interno ci fosse uno spirito che li guidasse nella notte. Il loro piccolo demone personale... 7) Mentre le celebrazioni religiose cristiane dei defunti e dei santi che vengono celebrate in giorni vicini hanno lo scopo di farci meditare sulla permanenza temporanea in questo mondo e di riavvicinarci alla comunione con i defunti (anche quelli dimenticati!) con lo scopo di pregare per alleviare la loro permanenza e sofferenza nel Purgatorio e di venerare i santi (per noi esempio di come deve essere vissuto il Vangelo), Halloween, al contrario, è estranea a questo contesto di preghiera (nessun aderente si sogna di recitare il Rosario per i defunti o di andare a Messa per i medesimi, durante tale festa) ed inserisce i partecipanti in un'atmosfera pagana che in certi locali acquista contorni sexy... 8) In tale atmosfera precristiana o anticristiana molti prendono "dimestichezza" con l'horror e le streghe in modo da non più temere tali prodotti infernali! 9) Halloween è un fatto di cultura, è una forma di colonizzazione economica del nostro paese, (e di tutti gli altri)... è un espediente commerciale, è voglia di divertirsi, è la notte dove tutto è permesso... Mi chiedi: perché pregare? Ti rispondo: per vivere.Lettera sulla preghiera
(Bruno Forte) Sì: per vivere veramente, bisogna pregare. Perché? Perché vivere è amare: una vita senza amore non è vita. È solitudine vuota, è prigione e tristezza. Vive veramente solo chi ama: e ama solo chi si sente amato, raggiunto e trasformato dall’amore. Come la pianta che non fa sbocciare il suo frutto se non è raggiunta dai raggi del sole, così il cuore umano non si schiude alla vita vera e piena se non è toccato dall’amore. Ora, l’amore nasce dall’incontro e vive dell’incontro con l’amore di Dio, il più grande e vero di tutti gli amori possibili, anzi l’amore al di là di ogni nostra definizione e di ogni nostra possibilità. Pregando, ci si lascia amare da Dio e si nasce all’amore, sempre di nuovo. Perciò, chi prega vive, nel tempo e per l’eternità. E chi non prega? Chi non prega è a rischio di morire dentro, perché gli mancherà prima o poi l’aria per respirare, il calore per vivere, la luce per vedere, il nutrimento per crescere e la gioia per dare un senso alla vita. Mi dici: ma io non so pregare! Mi chiedi: come pregare? Ti rispondo: comincia a dare un po’ del tuo tempo a Dio. All’inizio, l’importante non sarà che questo tempo sia tanto, ma che Tu glielo dia fedelmente. Fissa tu stesso un tempo da dare ogni giorno al Signore, e daglielo fedelmente, ogni giorno, quando senti di farlo e quando non lo senti. Cerca un luogo tranquillo, dove se possibile ci sia qualche segno che richiami la presenza di Dio (una croce, un’icona, la Bibbia, il Tabernacolo con la Presenza eucaristica…). Raccogliti in silenzio: invoca lo Spirito Santo, perché sia Lui a gridare in te “Abbà, Padre!”. Porta a Dio il tuo cuore, anche se è in tumulto: non aver paura di dirGli tutto, non solo le tue difficoltà e il tuo dolore, il tuo peccato e la tua incredulità, ma anche la tua ribellione e la tua protesta, se le senti dentro. Tutto questo, mettilo nelle mani di Dio: ricorda che Dio è Padre – Madre nell’amore, che tutto accoglie, tutto perdona, tutto illumina, tutto salva. Ascolta il Suo Silenzio: non pretendere di avere subito le risposte. Persevera. Come il profeta Elia, cammina nel deserto verso il monte di Dio: e quando ti sarai avvicinato a Lui, non cercarlo nel vento, nel terremoto o nel fuoco, in segni di forza o di grandezza, ma nella voce del silenzio sottile (cf. 1 Re 19,12). Non pretendere di afferrare Dio, ma lascia che Lui passi nella tua vita e nel tuo cuore, ti tocchi l’anima, e si faccia contemplare da te anche solo di spalle. Ascolta la voce del Suo Silenzio. Ascolta la Sua Parola di vita: apri la Bibbia, meditala con amore, lascia che la parola di Gesù parli al cuore del tuo cuore; leggi i Salmi, dove troverai espresso tutto ciò che vorresti dire a Dio; ascolta gli apostoli e i profeti; innamorati delle storie dei Patriarchi e del popolo eletto e della chiesa nascente, dove incontrerai l’esperienza della vita vissuta nell’orizzonte dell’alleanza con Dio. E quando avrai ascoltato la Parola di Dio, cammina ancora a lungo nei sentieri del silenzio, lasciando che sia lo Spirito a unirti a Cristo, Parola eterna del Padre. Lascia che sia Dio Padre a plasmarti con tutte e due le Sue mani, il Verbo e lo Spirito Santo. All’inizio, potrà sembrarti che il tempo per tutto questo sia troppo lungo, che non passi mai: persevera con umiltà, dando a Dio tutto il tempo che riesci a darGli, mai meno, però, di quanto hai stabilito di poterGli dare ogni giorno. Vedrai che di appuntamento in appuntamento la tua fedeltà sarà premiata, e ti accorgerai che piano piano il gusto della preghiera crescerà in te, e quello che all’inizio ti sembrava irraggiungibile, diventerà sempre più facile e bello. Capirai allora che ciò che conta non è avere risposte, ma mettersi a disposizione di Dio: e vedrai che quanto porterai nella preghiera sarà poco a poco trasfigurato. Così, quando verrai a pregare col cuore in tumulto, se persevererai, ti accorgerai che dopo aver a lungo pregato non avrai trovato risposte alle tue domande, ma le stesse domande si saranno sciolte come neve al sole e nel tuo cuore entrerà una grande pace: la pace di essere nelle mani di Dio e di lasciarti condurre docilmente da Lui, dove Lui ha preparato per te. Allora, il tuo cuore fatto nuovo potrà cantare il cantico nuovo, e il “Magnificat” di Maria uscirà spontaneamente dalla tue labbra e sarà cantato dall’eloquenza silenziosa delle tue opere. Sappi, tuttavia, che non mancheranno in tutto questo le difficoltà: a volte, non riuscirai a far tacere il chiasso che è intorno a te e in te; a volte sentirai la fatica o perfino il disgusto di metterti a pregare; a volte, la tua sensibilità scalpiterà, e qualunque atto ti sembrerà preferibile allo stare in preghiera davanti a Dio, a tempo “perso”. Sentirai, infine, le tentazioni del Maligno, che cercherà in tutti i modi di separarti dal Signore, allontanandoti dalla preghiera. Non temere: le stesse prove che tu vivi le hanno vissute i santi prima di te, e spesso molto più pesanti delle tue. Tu continua solo ad avere fede. Persevera, resisti e ricorda che l’unica cosa che possiamo veramente dare a Dio è la prova della nostra fedeltà. Con la perseveranza salverai la tua preghiera, e la tua vita. Verrà l’ora della “notte oscura”, in cui tutto ti sembrerà arido e perfino assurdo nelle cose di Dio: non temere. È quella l’ora in cui a lottare con te è Dio stesso: rimuovi da te ogni peccato, con la confessione umile e sincera delle tue colpe e il perdono sacramentale; dona a Dio ancor più del tuo tempo; e lascia che la notte dei sensi e dello spirito diventi per te l’ora della partecipazione alla passione del Signore. A quel punto, sarà Gesù stesso a portare la tua croce e a condurti con sé verso la gioia di Pasqua. Non ti stupirai, allora, di considerare perfino amabile quella notte, perché la vedrai trasformata per te in notte d’amore, inondata dalla gioia della presenza dell’Amato, ripiena del profumo di Cristo, luminosa della luce di Pasqua. Non avere paura, dunque, delle prove e delle difficoltà nella preghiera: ricorda solo che Dio è fedele e non ti darà mai una prova senza darti la via d’uscita e non ti esporrà mai a una tentazione senza darti la forza per sopportarla e vincerla. Lasciati amare da Dio: come una goccia d’acqua che evapora sotto i raggi del sole e sale in alto e ritorna alla terra come pioggia feconda o rugiada consolatrice, così lascia che tutto il tuo essere sia lavorato da Dio, plasmato dall’amore dei Tre, assorbito in Loro e restituito alla storia come dono fecondo. Lascia che la preghiera faccia crescere in te la libertà da ogni paura, il coraggio e l’audacia dell’amore, la fedeltà alle persone che Dio ti ha affidato e alle situazioni in cui ti ha messo, senza cercare evasioni o consolazioni a buon mercato. Impara, pregando, a vivere la pazienza di attendere i tempi di Dio, che non sono i nostri tempi, ed a seguire le vie di Dio, che tanto spesso non sono le nostre vie. Un dono particolare che la fedeltà nella preghiera ti darà è l’amore agli altri e il senso della chiesa: più preghi, più sentirai misericordia per tutti, più vorrai aiutare chi soffre, più avrai fame e sete di giustizia per tutti, specie per i più poveri e deboli, più accetterai di farti carico del peccato altrui per completare in te ciò che manca alla passione di Cristo a vantaggio del Suo corpo, la chiesa. Pregando, sentirai come è bello essere nella barca di Pietro, solidale con tutti, docile alla guida dei pastori, sostenuto dalla preghiera di tutti, pronto a servire gli altri con gratuità, senza nulla chiedere in cambio. Pregando sentirai crescere in te la passione per l’unità del corpo di Cristo e di tutta la famiglia umana. La preghiera è la scuola dell’amore, perché è in essa che puoi riconoscerti infinitamente amato e nascere sempre di nuovo alla generosità che prende l’iniziativa del perdono e del dono senza calcolo, al di là di ogni misura di stanchezza. Pregando, s’impara a pregare, e si gustano i frutti dello Spirito che fanno vera e bella la vita: “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Gal 5,22). Pregando, si diventa amore, e la vita acquista il senso e la bellezza per cui è stata voluta da Dio. Pregando, si avverte sempre più l’urgenza di portare il Vangelo a tutti, fino agli estremi confini della terra. Pregando, si scoprono gli infiniti doni dell’Amato e si impara sempre di più a rendere grazie a Lui in ogni cosa. Pregando, si vive. Pregando, si ama. Pregando, si loda. E la lode è la gioia e la pace più grande del nostro cuore inquieto, nel tempo e per l’eternità. Se dovessi, allora, augurarti il dono più bello, se volessi chiederlo per te a Dio, non esiterei a domandarGli il dono della preghiera. Glielo chiedo: e tu non esitare a chiederlo a Dio per me. E per te. La pace del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con te. E tu in loro: perché pregando entrerai nel cuore di Dio, nascosto con Cristo in Lui, avvolto dal Loro amore eterno, fedele e sempre nuovo. Ormai lo sai: chi prega con Gesù e in Lui, chi prega Gesù o il Padre di Gesù o invoca il Suo Spirito, non prega un Dio generico e lontano, ma prega in Dio, nello Spirito, per il Figlio il Padre. E dal Padre, per mezzo di Gesù, nel soffio divino dello Spirito, riceverà ogni dono perfetto, a lui adatto e per lui da sempre preparato e desiderato. Il dono che ci aspetta. Che ti aspetta. Da "Pensieri e parole di Padre Pio da Pietrelcina" (Ed. Paoline)
"Non temere, Io ti farò soffrire, ma te ne darò anche la forza - mi va ripetendo Gesù - desidero che l'anima tua con quotidiano ed occulto martirio, sia purificata e provata; non ti spaventare se Io permetto al demonio di tormentarti, al mondo di disgustarti, alle persone a te più care di affliggerti, perché niente prevarrà contro coloro che gemono sotto la croce per Amore Mio, e che Io mi sono adoperato per proteggerli. Quante volte - mi ha detto Gesù poc'anzi - mi avresti abbandonato, figlio Mio, se non ti avessi crocifisso. Sotto la croce si impara ad amare, ed Io non la do a tutti, ma solo a quelle anime che mi sono più care". Gesù a Padre Pio da Pietrelcina - 13 febbraio 1913
MERAVIGLIOSO VALORE DELLA SANTA MESSA
"La S. Messa è la rinnovazione del Sacrificio della Croce"
MESSAGGIO DEL 2 SETTEMBRE 2009 DA MEDJUGORJE A MIRJANA
«Cari figli! Oggi con cuore materno vi invito ad imparare a perdonare totalmente ed incondizionatamente. Patite ingiustizie, tradimenti e persecuzioni, ma per mezzo di questo siete più vicini e più graditi a Dio. Figli miei, pregate per il dono dell’amore, solo l’amore perdona tutto, come perdona mio Figlio, seguitelo. Io sono in mezzo a voi e prego perché quando arriverete davanti al Padre vostro possiate dire: Eccomi, Padre, ho seguito tuo Figlio, ho avuto amore e ho perdonato di cuore perché ho creduto nel tuo giudizio, ho confidato in te. Vi ringrazio! »
Medjugorje. Messaggio del 2 Luglio 2009
Ecco il messaggio che Mirjana ha ricevuto oggi, 2 Luglio 2009:
30 domande a J. Ratzinger: cosa fare di fronte alle Sette?
Medjugorje. Messaggio della Regina della Pace. 25 Giugno 200928° Anniversario dall'inizio delle apparizioni.
"Cari figli, gioite con me, convertitevi nella gioia e ringraziate Dio per il dono della mia presenza in mezzo a voi. Pregate che nei vostri cuori Dio sia al centro della vostra vita e testimoniate con la vostra vita, figlioli, affinchè ogni creatura possa sentire l’amore di Dio. Siate le mie mani tese per ogni creatura, affinchè ognuna si avvicini al Dio dell’amore. Io vi benedico con la materna benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
“Dear children! Rejoice with me, convert in joy and give thanks to God for the gift of my presence among you. Pray that, in your hearts, God may be in the center of your life and with your life witness, little children, so that every creature may feel God’s love. Be my extended hands for every creature, so that it may draw closer to the God of love. I bless you with my motherly blessing. Thank you for having responded to my call. ” ¡Queridos hijos! Alégrense conmigo, conviértanse en alegría y agradezcan a Dios por el don de mi presencia entre ustedes. Oren para que en sus corazones Dios esté en el centro de su vida y con su propia vida, hijitos, testimonien para que cada criatura pueda sentir el amor de Dios. Sean mis manos extendidas para que cada criatura pueda acercarse al amor de Dios. Yo los bendigo con mi bendición maternal. ¡Gracias por haber respondido a mi llamado!
Papà insegnami ad amarti.Papà, dammi un cuore nuovo
che ti sappia amare. Dammi una mente nuova che ti sappia adorare. Dammi una lingua nuova che ti sappia lodare. Papà, donami la carità per gli altri, l’umiltà per me e l’obbedienza verso di Te; insegnami la carità, poiché solo nella carità potrò: amare realmente il mio prossimo, amare Te eternamente e vivere per Te, perché sei carità e amore infinito. Papà, insegnami la vera umiltà, poiché solo nell’umiltà potrò esserti realmente vicino, e dimenticando il resto del mondo potrò realizzarmi veramente in Te, perché sei umiltà infinita. Papà, insegnami l’obbedienza, poiché solo con la tua santa volontà potrò vederti un dì, e gioire eternamente con Te in paradiso, perché sei obbedienza infinita. Papà, voglio vivere per Te, che sei l’unica ragione di vita e per questo voglio amarti, adorarti e lodarti; voglio vivere con Te, come i discepoli di Emmaus, per camminare insieme a te sulla retta via, anche se è tortuosa; voglio vivere in Te, e restare eternamente nel tuo spirito, dimenticare di essere carne perché nella carne vivo nella tentazione. Papà, non voglio più peccare, infondimi il vero dolore dei peccati, affinché possa sentirmi degno di dirti: “Abba’ Padre". Amen. FESTA DEL SACRO CUORE DI GESU'Venerdì dopo la domenica del Corpus Domini
La festa del S. Cuore di Gesù è stava voluta da Gesù stesso rivelando la sua volontà a S. Margherita Maria Alacoque. La festa insieme alla Comunione Riparatrice, l’Ora Santa, la Consacrazione, la venerazione dell’immagine del Sacro Cuore, costituiscono le pratiche che Gesù stesso ha richiesto alle anime tramite l’umile Suora Santa Maria Margherita Alacoque come forme di amore e riparazione al suo Sacratissimo Cuore. Così ella scrive nella sua autobiografia, nell'ottava della festa del Corpus Domini del 1675: “Una volta, in un giorno dell'ottava, mentre ero davanti al santo Sacramento, ricevetti dal mio Dio grazie straordinarie del suo amore e mi sentii toccata dal desiderio di ricambiarlo in qualche modo e di rendergli amore per amore. Lui mi disse: «Non puoi darmi amore più grande che fare quanto già tante volte ti ho chiesto». Allora, rivelandomi il suo Cuore divino, aggiunse: «Ecco questo Cuore che ha tanto amato gli uomini, che non si è mai risparmiato, fino a spossarsi e a consumarsi al fine di testimoniar loro il suo amore. Per riconoscenza ricevo dalla maggior parte degli uomini solo ingratitudini, irriverenze e sacrilegi, insieme alla freddezza e al disprezzo che mi usano in questo sacramento d'amore. Ma ciò che mi è ancora più doloroso è che, a trattarmi così, siano cuori che mi sono consacrati. Perciò ti chiedo che il primo venerdì dopo l'ottava del santo Sacramento sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore. In quel giorno ti comunicherai e gli tributerai un'ammenda d'onore, per riparare le indegnità che ha ricevuto durante il periodo in cui è stato esposto sugli altari. Ti prometto che il mio Cuore si dilaterà per effondere abbondantemente le grazie del suo divino amore su coloro che Gli renderanno quest'onore e procureranno che anche altri glielo rendano». Si consiglia di prepararsi alla festa Cuore di Gesù: - con una novena di preghiere, si cerchi in tutti i modi di assistere alla S. Messa tutti i giorni, ricevere con molto amore la S. Comunione, fare almeno mezz’ora di Adorazione Eucaristica, con il proposito di riparare le offese e gli oltraggi al S.Cuore; - facendo fioretti offrendo in particolare il lavoro e le piccole croci quotidiane in riparazione di questo misericordiosissimo Cuore, sopportando con amore e con il sorriso le piccole croci della vita. - Facendo spesso durante il giorno atti d’amore e comunioni spirituali tanto graditi dal Cuore dolcissimo di Gesù Il giorno della festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, come richiesto dallo stesso Signore a S. Margherita occorre assistere alla S. Messa e ricevere la S. Comunione in spirito di riparazione e fare uno o più atti di riparazione per le offese che il Divin Cuore di Gesù riceve dagli uomini, in particolare le offese, gli oltraggi e irriverenze verso il Santissimo Sacramento. A chi gli renderà quest’ onore egli ha promesso: “il mio Cuore si dilaterà per effondere abbondantemente le grazie del suo divino amore su coloro che Gli renderanno quest'onore e procureranno che anche altri glielo rendano” “Ho una sete ardente di essere onorato dagli uomini nel santissimo Sacramento: ma non trovo quasi nessuno che si adoperi ad estinguere la mia sete e corrisponda al mio amore” Gesù a S. Margherita ATTO DI RIPARAZIONE Scritto da Sua Santità Pio XI per essere recitato pubblicamente nelle chiese nella festa del Cuore sacratissimo di Gesù Si concede l’indulgenza parziale al fedele che recita piamente questo atto di riparazione. L’indulgenza è plenaria se lo si recita pubblicamente nella solennità del Sacro Cuoredi Gesù. Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi, prostrati innanzi a te, intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l'amantissimo tuo Cuore. Memori però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità, e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando lontano dalla via della salute, ricusano di seguire te come pastore e guida, ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del battesimo, hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge. E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l'immodestia e le brutture della vita e dell'abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro te e i tuoi santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l'ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi onde è profanato lo stesso sacramento dell'amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da te fondata. Ed oh potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto come riparazione dell'onore divino conculcato, noi ti presentiamo, accompagnandola con le espiazioni della Vergine tua madre, di tutti i santi e delle anime pie, quella soddisfazione che tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari, promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l'aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l'indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l'innocenza della vita, l'osservanza perfetta della legge evangelica, specialmente della carità, e di impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di te, e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela. Accogli, te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per l'intercessione della beata Vergine Maria riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza e nel tuo servizio fino alla morte con il gran dono della perseveranza, mediante il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen. AMMENDA ONOREVOLE AL SS. CUORE DI GESU’ Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che dalla maggior parte di essi, e spesso da quelli che Egli ha prediletti, non riceve che ingratitudini ed oltraggi! Noi abbiamo sentito, o Signore i vostri gemiti e le vostre afflizioni. Voi stesso avete rivelato a S. Margherita Mara, discepola del vostro Cuore, che quest’ ingratitudine vi arreca maggior dolore di tutti i patimenti della vostra Passione. Se almeno, come dicevate, gli uomini che tanto amate vi ricambiassero anche solo in parte del vostro amore, Voi stimereste come un nulla tutto quello che avete sofferto per essi. Noi vogliamo fin d’oggi, o Signore rendervi questo ricambio d’amore, procurando al vostro tenerissimo Cuore un qualche sollievo con la compassione dei nostri cuori riconoscenti. Oh! Potessimo anche noi vivere quella perfetta vita d’immolazione, d’abbandono e di amore, che il vostro Cuore così ardentemente desidera! Con Maria Maddalena, noi vogliamo spargere sui vostri piedi e sul vostro Sacratissimo Capo unguenti fragranti d’amore e di devozione. Con Santa Veronica noi ardentemente desideriamo consolarvi di tutti gli oltraggi da cui siete tanto amareggiato. Con la vostra SS. Madre, con S. Giovanni e con tutti i vostri devoti e fedeli amici del Calvario vogliamo risarcirvi dell’abbandono in cui vi lasciano tante anime a Voi care. Oh, potessimo con nostro zelo apostolico condurre a Voi tutti i cuori degli uomini! Amato sia da per tutto il Sacro Cuore di Gesù! Sia lodato, ringraziato e consolato da per tutto ora e sempre il Cuore adorabile di Gesù! Così sia. Genuflessi umilmente innanzi a Te, o Sacro Cuore di Gesù, rinnoviamo la nostra consacrazione per riparare tutti gli oltraggi con un accrescimento di fedeltà e d'amore. Quanto più si bestemmieranno i tuoi santi misteri, tanto più noi li crederemo. Quanto più l'empietà si sforzerà di rapirci le nostre immortali speranze, tanto più spereremo in Te, unica speranza degli uomini. Quanto più i cuori ingrati resisteranno alle tue divine attrattive, tanto più noi ti ameremo, o Cuore amatissimo di Gesù. Quanto più sarà oltraggiata la tua Divina Maestà, tanto più noi la adoreremo. Quanto più le tue sante leggi saranno dimenticate e trasgredite, tanto più con diligenza le osserveremo. Quanto più le tue adorabili virtù saranno disconosciute, tanto più ci sforzeremo di praticarle, o Cuore modello di ogni virtù. Quanto più i Sacramenti saranno disprezzati e abbandonati, tanto più li riceveremo con amore e con rispetto. Quanto più l'inferno si adoprerà per la rovina delle anime, tanto più ci infiammeremo del desiderio della loro salvezza. Quanto più il sensualismo e l'orgoglio tenderanno a distruggere l'abnegazione e lo spirito di dovere, tanto più ci affezioneremo alla mortificazione e allo spirito di sacrificio. Quanto più la Tua e nostra cara Madre Maria sarà bestemmiata nei singolari privilegi di cui l'arricchisti, tanto più la onoreremo, invocandola Madre nostra e Vergine Immacolata. Quanto più la Chiesa e il Romano Pontefice saranno perseguitati e umiliati, tanto più li venereremo prestando loro fedelissima obbedienza. Concedici, o Cuore di Gesù, di divenire tuoi veri discepoli e apostoli durante tutta la vita ed esser poi partecipi della tua gloria e del tuo gaudio nella beata eternità. Amen. Amore del Cuore di Gesù, infiamma il mio cuore. Carità del Cuore di Gesù, diffonditi nel mio cuore. Forza del Cuore di Gesù, sostieni il mio cuore. Misericordia del Cuore di Gesù, perdona al mio cuore. Pazienza del Cuore di Gesù, non ti stancare del mio cuore. Regno del Cuore di Gesù, stabilisciti nel mio cuore. Sapienza del Cuore di Gesù, illumina il mio cuore. Volontà del Cuore di Gesù, disponi del mio cuore. Zelo del Cuore di Gesù, consuma il mio cuore. Vergine Immacolata, prega per noi il Sacro Cuore di Gesù. Seguono altre preghiere a scelta e le litanie al SS. Cuore di Gesù: http://www.preghiereagesuemaria.it Per amore di Gesù facciamo conoscere ad altre anime questa richiesta da parte del Signore, e gli atti di culto e di riparazione verso il suo Misericordiosissimo Cuore oggi tanto offeso, oltraggiato e dimenticato. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.Le beatitudini non concordano con i nostri criteri. Per questo ci sconcertano, ci disorientano, ci fanno dubitare sulla direzione presa sulla nostra vita, orientata spesso al successo immediato, all'autosufficienza e all'individualismo. Le beatitudini ci invitano verso una vita capace di contemplare la dimensione più profonda del progetto di Dio. Queste sono le beatitudini e questo è il vangelo meravigliosamente riassunto in esse e del quale sono porta di ingresso.
Le beatitudini Matteo - Capitolo 5, 3 -12 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
VIENI SPIRITO SANTO
"Spirito di Dio che all'inizio della creazione ti libravi sugli abissi dell'universo e trasformavi in sorriso di bellezza il grande sbadiglio delle cose, scendi ancora sulla terra e donale il brivido degli inizi. Questo mondo che invecchia, sfioralo con l'ala della tua gloria. Dissipa le sue rughe. Fascia le ferite che l'egoismo sfrenato degli uomini ha tracciato sulla sua pelle. Mitiga con l'olio della tenerezza le arsure della violenza. Restituiscici al gaudio dei primordi. Riversati su tutte le nostre afflizioni. E il deserto finalmente diventerà giardino e nel giardino fiorirà l'albero della giustizia e quindi della pace".
Tonino Bello
“Siate capaci di colmare la terra di Misericordia!"
Riempite tutte le solitudini di oggi, tutte le
Novena a Santa Rita da Cascia (dal 13 al 21 maggio)PRIMO GIORNO
O santa Rita, noi vogliamo unirci a Te nel lodare Dio con spirito di riconoscenza per tutti i benefici che ci ha dato: la vita naturale per la quale siamo uniti a tutte le creature che magnificano il Signore; la vita soprannaturale per la quale siamo figli di Dio e fratelli di Gesù nella santa Chiesa. Lo vogliamo lodare nella gioia e nella sofferenza, perché siamo certi che Egli ci dà tutto con amore e per il nostro bene. Lo vogliamo lodare anche per la nostra morte corporale che ci apre le porte della partecipazione eterna alla sua felicità insieme con Te e con tutti i Beati. Amen. Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . SECONDO GIORNO O santa Rita, aiutaci ad essere fedeli ai nostri doveri quotidiani: al dovere della adorazione che è la prima necessità per la nostra vita spirituale; al dovere che ci unisce agli altri, ai doveri particolari della nostra vocazione, al dovere della carità materiale e spirituale, consapevoli che il dialogo con Dio è soprattutto nel fare la sua volontà e che il dialogo con il prossimo è soprattutto nel compimento dei nostri doveri quotidiani con spirito di fede e di carità. Amen. Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . TERZO GIORNO O santa Rita, che hai affrontato con coraggio cristiano e con perseverante fiducia nella Provvidenza, gli impegni, le incomprensioni e le sofferenze di sposa e di madre, mantenendoti sempre fedele alle tue promesse e al tuo dovere di amore, prega il Signore che protegga gli sposi cristiani e dia loro la forza di mantenersi fedeli al Sacramento del matrimonio per il quale si sono uniti come Gesù è unito alla Chiesa e siano esempio costante di vita cristiana per i figli del loro amore santificato. Amen. Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . . QUARTO GIORNO O santa Rita, noi ammiriamo il tuo coraggio e la tua costanza nel imitare Gesù nella testimonianza della fede e della carità, sia assolvendo fedelmente i tuoi impegni quotidiani sia affrontando con fede e speranza anche le situazioni più difficili; e sentiamo vergogna per le nostre frequenti incertezze, per la nostra pigrizia e per la nostra incoerenza: aiutaci a diventare pienamente responsabili del dono della fede e quindi ad operare sempre il bene con lo spirito cristiano, affinchè il nostro prossimo possa più facilmente unirsi a noi nel lodare il Padre. Amen. Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . QUINTO GIORNO O santa Rita, tu hai amato Gesù da chiedere ed ottenere la partecipazione ai dolori della sua Passione: aiutaci a capire che nel mistero della nostra salvezza è essenziale la sofferenza e che lo sforzo per stare bene e per sfuggire ai dolori ci impedisce di seguire Gesù e quindi di entrare nella gloria che ha promesso a chi prende la sua croce e lo segue: aiutaci a superare la inquietudine delle gioie cercate senza Gesù e a vincere l egoismo che rende anche insensibili alle sofferenze degli altri. Amen. Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . . SESTO GIORNO O santa Rita, che hai imitato Gesù nel perdonare gli assassini del tuo sposo, aiutaci a vincere l orgoglio che ci fa deboli e vili, fino a renderci impossibile il perdono: insegnaci a cercare la vera giustizia e a voler essere simili al Padre del cielo che ama e aiuta anche i peccatori, che ama e aiuta anche noi che lo offendiamo tanto spesso con la nostra indifferenza e con la nostra ingratitudine: insegnaci che il perdonare le offese non è un sopra più, ma un dovere cristiano che ci rende degni della misericordia di Dio; insegnaci a pregare per chi ci offende e a fare del bene ai nostri nemici. Amen. Padre nostro. . .Ave Maria. . .Gloria al Padre. . . SETTIMO GIORNO O santa Rita, che, seguendo l esempio dei tuoi genitori, sei sempre vissuta in pace con Dio e hai operato per la pace nella tua famiglia e tra coloro che seguivano l abitudine del odio e della vendetta e solo dopo aver persuaso al vicendevole perdono le famiglie divise dal assassinio del tuo sposo, sei entrata in monastero: aiutaci a custodire la pace del Signore, a essere tolleranti ed in pace con tutti, affinchè la nostra preghiera e la nostra partecipazione al sacrificio Eucaristico siano gradite a Dio e ci ottengano anche quei beni che senza la pace interiore ed esteriore non si possono ricevere. Amen. Padre nostro. . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . OTTAVO GIORNO O santa Rita, tu hai sempre unito la preghiera alla carità e, prima di partecipare alla Passione di Gesù, hai imparato pazientemente a portare la tua croce e a partecipare alla passione del tuo prossimo, attuando sempre, con spirito di carità, le opere di misericordia: invece noi pensiamo molto al nostro benessere, a stare bene più che fare bene e così siamo indifferenti ai bisogni ed alle sofferenze altrui. Aiutaci ad essere cristiani coerenti e decisi, imploraci il coraggio e conforto nelle tribolazioni; implora per tutti i sofferenti piena fiducia al Padre celeste che li unisce alla Passione del suo Figlio per la salvezza del mondo. Amen. Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . . NONO GIORNO O santa Rita, che hai vissuto intensamente la tua vocazione cristiana anche nella pratica della povertà, della obbedienza e della castità nel Ordine Agostiniano e hai sempre lavorato per il Regno di Dio, unisci le tue suppliche alle nostre, affinchè il Padre celeste, per i meriti del Signore Gesù, chiami molti cristiani alla vita sacerdotale e religiosa; dia ai chiamati il perseverante coraggio di una risposta generosa e fedele; benedica i sacrifici dei missionari e di tutti coloro che sono generosi testimoni della fede e della carità, cosi che possa giungere a tutti gli uomini, ma specialmente ai piccoli e ai poveri in spirito, la Parola salvatrice di Gesù e della sua Chiesa. Amen. Padre nostro. . Ave Maria. . Gloria al Padre. . . A SANTA RITA
O Santa Rita, santa dell'impossibile e avvocata delle cause disperate, sotto il peso della prova, ricorro a te. Libera il mi povero cuore dalle angosce che l'opprimono e rendi la pace al mio spirito affranto. Tu che sei stata scelta da Dio come avvocata delle cause disperate, ottienimi la grazia che ti chiedo (esprimerla qui) Sarei io il solo a non sperimentare l'efficacia della tua potente intercessione? Se i miei peccati costituiscono un ostacolo all'esaudimento dei miei voti più cari, ottienimi la grande grazia di un sincero pentimento e del perdono, mediante una buona confessione. In ogni caso, non permettere che io continui a vivere in una così grande afflizione. Abbi pietà di me! 0 Signore, vedi la speranza che ho riposto in te! Ascolta Santa Rita che intercede per noi, umanamente afflitti senza speranza. Ascoltala ancora una volta, manifestando in noi la tua misericordia. Amen. PREGHIERA per il giorno della festa il 22 Maggio
Sotto il peso e tra le angoscie dei dolore, a Voi che tutti chiamano la Santa degli impossibili, io ricorro nella fiducia di presto aver ne soccorsi. Liberate Vi prego il mio povero cuore, dalle angustie che da ogni parte l’opprimono, e ridonare la calma a questo spirito che geme, sempre pieni di affanni. E giacché riesce inutile ogni mezzo a procurarmi sollievo, totalmente confido in Voi che foste da Dio prescelta per avvocata dei casi più disperati. Se sono di ostacolo al compimento dei miei desideri, i peccati miei, ottenetemi da Dio ravvedimento e perdono. Non permettete, no, che più a lungo sparga lacrime di amarezza, premiate la mia ferma speranza, ed io darò a conoscere dovunque le grandi vostre misericordie verso gli animi afflitti. O ammirabile sposa del Crocefisso, intercedete ora e sempre per i miei bisogni. 3 Pater, Ave e Gloria. Messaggio del 2 maggio 2009
Cari figli! Perdona!1ª Giovanni 4, 20-21. - "Se uno dicesse: «Io amo Dio», e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello."
Matteo 6, 14-15. - "Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.." Siracide 28, 6. - "Ricòrdati della tua fine e smetti di odiare, ricòrdati della corruzione e della morte e resta fedele ai comandamenti." Colossesi 3, 13. - "perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi." Caro Nek, dov'è Dio? Non esiste... guarda il terremoto...tratto dal blog di don Davide Banzato: http://egioiasia.blogspot.com/
Nel sito di Nek http://www.nekweb.com nel Forum Italiano si è accesa una discussione tra i fans con messaggi che portavano il terremoto in Abruzzo come prova dell’inesistenza di Dio. Messaggi che rispetto perché carichi di dolore ed emozioni… “Siamo soli, Dio non esiste”, “Se Dio c’è non avrebbe mai permesso…” Non voglio trattare il tema ma riproporvi la risposta di Filippo Neviani (in arte Nek) che ha scritto ai suoi fan: <Ciao a tutti!! Mi sento di scrivervi questo: ho letto che tanti di voi hanno smesso di credere e dicono di aver perso la Fede, se ma ce ne sia stata una, dopo i terribile terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Sono momenti difficili è vero...mettono a dura prova la nostra forza....a noi che siamo talmente fragili che basterebbe un soffio di vento per farci cadere. Ma lasciate che vi dica, perchè sono un attento testimone, che chi ha Fede può urlare di dolore, piegarsi per il male che prova ma non spezzarsi. Ho visto occhi di persone che non hanno più niente talmente luminosi che io, che mi ritengo un uomo moooolto fortunato, avrei voluto per me. Chi ha Fede ha tra le mani un'ancora ben salda che anche nei momenti difficili ti fa vedere la vita con occhi diversi. Non lasciatevi prendere dal momento buio che sta contagiando tanti...non pensiate che siamo solo di passaggio perchè non è così. Chi ha Fede non pensa di vivere la vita solo per il fatto di spendere i suoi giorni così dalla mattina alla sera sperando che le cose non peggiorino mai...chi ha la Fede vive la vita sapendo che è la più grande occasione che ci è stata data per testimoniare la nostra esistenza...corta o lunga che sia... Il dolore mette a dura prova e lacera le coscienze, gli animi ma che ci crediate o no vi da anche modo di affrontare altre prove con indole diversa. Non lasciatevi abbattere. Vivere sperando è molto meglio che procedere senza una motivazione. Questo è quello che mi sentivo di dirvi. Vi abbraccio. Fil>
Proprio in questi giorni per radio sta andando il suo nuovo singolo “Se non Ami” tratto dall’ultimo album “Un’altra direzione”. La canzone altro non è che l’inno alla Carità di san Paolo tradotta in un linguaggio attuale per i giovani. Filippo e Patrizia (sua moglie) sono davvero persone speciali e sono proprio contento di vedere questi Cavalieri della Luce gridare al mondo la Verità! Se Non Ami Puoi decidere le strade che farai
1Corinzi 131 Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l’Amore, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. 2 E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi l’Amore, non sono nulla. 3 E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la Amore, niente mi giova. 4 L’Amore è paziente, è benigno l’Amore; non è invidiosa l’Amore, non si vanta, non si gonfia, 5 non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6 non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. 7 Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 8 L’Amore non avrà mai fine.
"Ecco perchè il Diavolo teme questo Papa"Parla Monsignor Andrea Gemma, Vescovo esorcistaCITTA' DEL VATICANO - "E' una tragedia: Benedetto XVI è ancora più forte, è ancora peggio di Giovanni Paolo II". E' stata questa l'accoglienza riservata da Satana al Cardinale Joseph Ratzinger poche ore dopo la sua elevazione alla Cattedra di Pietro, nell'aprile del 2005. Il Diavolo, per l'esattezza, parlò per bocca di una donna - posseduta - sottoposta ad esorcismo da Monsignor Andrea Gemma, Arcivescovo Emerito di Isernia-Venafro, uno dei pochi prelati, se non il solo, ad esercitare il ministero della liberazione dal Maligno, che ha raccontato l'aneddoto in questa intervista esclusiva concessa a 'Petrus' di ritorno da un pellegrinaggio a Lourdes.
Monsignor Gemma, il Diavolo non sembra proprio aver gradito l'elezione di Benedetto XVI... "Esatto. Me lo confermò lui stesso, il 'signor malefico'. E questa sua espressione non mi meravigliò. Non bisogna dimenticare, infatti, che il Cardinale Ratzinger ha sempre combattuto il Maligno e messo in guardia l'umanità dai pericoli del Demonio". Eccellenza, a conferma di quanto Lei dice, si parla con insistenza di una possibile istruzione del Santo Padre per obbligare i Vescovi a nominare un numero stabile di esorcisti diocesani. "Volesse il cielo che il Papa preparasse questo documento, ce n'è davvero bisogno! Quando ho appreso la notizia, ho gioito. Ed ho avuto la conferma che Benedetto XVI è il Papa giusto per affrontare in questa epoca la battaglia contro Satana. Che Dio lo conservi a lungo sul trono di Pietro! Avevamo proprio bisogno di Lui. Basti pensare già al fatto che è stato l'unico Papa in tutta la storia a lodare e ad incoraggiare pubblicamente gli esorcisti per il ministero loro affidato". Qualcuno ha però manifestato scetticismo verso l'istruzione... "Si tratta di ignoranti! Chiederò personalmente un'udienza privata al Santo Padre per sollecitare la pubblicazione di questa nota e per chiedergli di continuare ad essere al nostro fianco. Sì, c'è bisogno che i Vescovi nominino almeno un esorcista fisso per ogni Diocesi! Sono certo che il Santo Padre non deluderà le attese di chi si attende questa forte iniziativa". Il fatto che si parli di un richiamo all'obbedienza da parte di Benedetto XVI ai Vescovi perchè deleghino stabilmente degli esorcisti, denota una grande carenza in materia. "Purtroppo è così. Devo dire che ha ragione il mio amico Padre Gabriele Amorth quando sostiene che molti Vescovi sono i primi a non credere all'esistenza del Demonio. Lo posso testimoniare anch'io: da 16 anni, da quando mi è stata conferita la dignità episcopale, mi avvalgo della facoltà di esorcizzare in prima persona, ed ho ricevuto poveretti provenienti da ogni parte d'Italia per essere liberati dal Maligno perché nelle loro Diocesi il Vescovo è scettico o eccessivamente prudente e non nomina nessun esorcista. E il Diavolo se la ride. Pensi, quasi sempre mi dice: 'Sei solo, sei l'unico, gli altri Vescovi non credono neanche all'inferno, se tutti facessero come te, se tutti esorcizzassero, noi spiriti maligni saremmo spacciati. E anche il Papa è isolato in questa lotta'. Credo non ci sia nulla da aggiungere...". Monsignor Gemma, una bella soddisfazione personale per Lei, ma per la Chiesa è allarmante: Satana è soddisfatto dell'assenza di esorcisti e dell'incredulità del Clero. "Già. Veda, io non voglio giudicare i miei confratelli Vescovi, ma mi chiedo: dove è andato a finire il Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui ultima versione è stata peraltro curata proprio da Benedetto XVI quando era ancora Cardinale)? In esso è scritto chiaramente che Satana esiste in tutta la sua pericolosità e chi non crede nella sua esistenza è fuori dalla Chiesa. Mi domando: questi Vescovi, e i sacerdoti che come loro non credono nel Demonio, hanno letto il Catechismo? Possibile che non ricordino neanche il capitolo 12 dell'Apocalisse, quello in cui San Giovanni parla del dragone rosso? Sarà ignoranza, sarà distrazione, ma certe omissioni contribuiscono a disorientare e a far essere la Chiesa sempre più esposta agli attacchi delle potenze infernali. E poi, come è attuale quel grido d'allarme lanciato negli anni '70 da Paolo VI: il fumo di Satana è entrato anche nella Chiesa, la Casa di Dio". Intanto la gente corre dai maghi... "Ed è proprio così, lo scriva a chiare lettere, che si diffondono principalmente le possessioni diaboliche. I maghi - io non faccio distinzione tra magia bianca o nera - invocano Satana per esaudire le richieste dei loro clienti. Ma, sempre, prima o poi, il Diavolo presenta il conto. Cosicché chi è andato da un mago, inizia ad essere vessato, ossessionato o addirittura posseduto dal Maligno. E nel frattempo i maghi, quelli veri, quelli dediti all'occultismo, incuranti del fatto che si dannano l'anima, si riempiono i portafogli con la complicità del Maligno e le sofferenze di poveri sventurati". Eccellenza, anche le sette sataniche sono in netto aumento e coinvolgono particolarmente i giovani. "Tutta colpa della perdita dei valori alti. Ormai la gente, e in particolar modo i giovani, non crede più all'esistenza del giudizio finale, del Paradiso, del Purgatorio e dell'Inferno. Si vive come non si dovesse mai morire o come se tutto dovesse finire con la morte. La Fede si è raffreddata, non ci sono più valori: anziché andare dai sacerdoti si va dai maghi, si predilige il profano al sacro, l'occultismo alla preghiera. E' bene che si sappia che anche con l'adesione alle sette sataniche si rischia di essere posseduti dal Demonio, con tutto ciò che ne deriva in termini di patimenti fisici e spirituali. Non bisogna dimenticare, infatti, che chi è posseduto o vessato dal Diavolo va incontro ad atroci sofferenze". Monsignor Gemma, cosa stiamo vivendo? Quest'epoca sembra degenerata. Genitori che uccidono i figli e viceversa, violenze di ogni tipo, guerre... "Siamo tutti in lotta contro Satana. Questo perfido essere sta tentando in maniera disperata e spregiudicata di conquistare il mondo e chi lo abita; nulla di nuovo, Gesù stesso ci dice che la battaglia durerà sino alla fine dei tempi. Ma noi non dobbiamo scoraggiarci o demordere, ma reagire pregando, affidandoci al Signore e proclamando la Verità". Proprio come ci esorta a fare il Santo Padre Benedetto XVI... "Il fatto che Satana abbia paura del Papa, vuol dire che è sulla strada giusta. Che Dio guardi e protegga il Santo Padre Benedetto XVI! Non tutti sanno che Giovanni Paolo II è molto invocato negli esorcismi, e il Diavolo soffre molto all'udire il suo nome. E' dunque confortante che Benedetto XVI venga considerato dagli spiriti maligni un avversario addirittura più pericoloso, letale e potente del suo venerato predecessore". di Gianluca Barile
Terremoto Abruzzo: un fondo di solidarietà della Chiesa di Roma
La Chiesa di Roma esprime vicinanza e solidarietà alla popolazione abruzzese colpita dal tragico sisma della notte scorsa ed ai soccorritori che in queste ore lavorano in modo encomiabile. Roma, 6 aprile 2009 Ufficio Stampa Caritas diocesana di Roma Il presidente del Centro Nazionale per il Volontariato, Giuseppe Zamberletti,dice: "sull'emergenza interverranno in modo determinato gruppi di volontari preparati. Il volontario singolo, in questa fase, può fare poco: ora come ora, potrebbe rappresentare più un problema che una risorsa. Per partire è quindi necessario far parte almeno di una piccola associazione. Invitiamo tutti gli altri a non muoversi". Le associazioni di volontariato o i singoli volontari che si vogliono mettere a disposizione per l'emergenza possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile telefonando allo 085-2057631. La Protezione Civile di Legambiente stà raccogliendo sostegni per aiutare le vittime; è necessaria l'iscrizione a Legambiente della Protezione Civile, la disponibilità deve essere minimo di una settimana. Ai volontari sarà fornito vitto e alloggio, chi volesse dare la sua disponibilità, potrà chiamare l'ufficio volontari di Legambiente dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:00 al numero: 08-86268323.
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